Progettare la giornata educativa nello 0-6

Tra routine, circle time, laboratori


COME PROGETTARE LE ESPERIENZE DEL BAMBINO
 NEL NIDO E NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

 
Paradiso L., Progettare la giornata educativa nello 0-6. Tra routine, circle time e laboratori. Mondadori Università, Milano, 2023.


UN LIBRO PER RIFLETTERE

SUL SIGNIFICATO PEDAGOGICO DELLA QUOTIDIANITA', 

SULLA PERCEZIONE DEL  TEMPO DEL BAMBINO 

SULLA QUALITA' DEL TEMPO A SCUOLA

SULLA PROGETTAZIONE EDUCATIVA DELLA GIORNATA

SUL DIRITTO AL TEMPO PER IL BAMBINO  E SULLE RICADUTE IN AMBITO EDUCATIVO E PEDAGOGICO.  


UN LIBRO A SUPPORTO: 

1)   dei percorsi di TIROCINIO UNIVERSITARIO  in Scienze della formazione primaria e Scienze dell'educazione
2) della PROGETTAZIONE DELLA GIORNATA EDUCATIVA,  dell'osservazione e documentazione dell'agire educativo e dell'osservazione del bambino
3)  della progettazione e   formazione orientata all'implementazione del   SISTEMA INTEGRATO 0-6
4)   della discussione e riflessione nei collegi docenti, nelle equipe educative e nei gruppi di coordinamento pedagogico. 

Ti interessa adottare il libro nel tuo corso universitario richiede una COPIA OMAGGIO 
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CAPITOLO 1  

IL SISTEMA INTEGRATO 0-6: PROSPETTIVE PEDAGOGICHE NELLA CONTINUITA' 0-6

Dopo un'approfondita riflessione sul cambiamento introdotto dal Sistema integrato 0-6  si  descrive il modello  della giornata educativa  come dimensione spazio-temporale alla base del lavoro educativo e della formazione e sviluppo del bambino.
Si analizza un modello che supera il concetto del curricolo nella prima infanzia per descrivere
le funzioni delle MATRICI CURRICULARI  proposte nelle Linee pedagogiche (2022) con particolare riferimento alla co-costruzione dei sistemi di significati  che consentono al bambino di organizzare e comprendere il mondo, le relazioni con gli altri e l'esperienza soggettiva.
Si introduce inoltre il modello dei bisogni di sviluppo del bambino
c
on riferimento alla progettazione della giornata e all'esplorazione delle diverse traiettorie espeirenziali ( Paradiso, 2023, pag. 2).  © LDA



Capitolo 1.

 Il Sistema integrato 0-6: prospettive pedagogiche nella continuità 0-6 


  1. La riforma della prima infanzia: il Sistema integrato 0-6 
  2. Una riforma dedicata alla prima infanzia 
  3. Il Sistema integrato 0-6 e i Poli per l’infanzia 
  4. La formazione globale del bambino: dai bisogni, alle esperienze,
    allo sviluppo delle competenze 
  5. Il Sistema integrato 0-6: cura, educazione e apprendimento 
  6. Dal curricolo alle matrici curricolari del Sistema integrato 0-6 
  7. Le matrici curricolari nello 0-6: le traiettorie esperienziali 

Domande per la comprensione e riflessione personale 



L' immagine descrive i diversi sistemi simbolici culturali  che emergono dall' intersezione tra le dimensioni esperienziali  e le dimensioni di sviluppo del bambino  nei processi di regolazione CorpoMente. In questo quadro il bambino ha   la possibilità  di vivere le diverse  traiettorie esperienziali  nella giornata educativa: questo possono svolgersi in una  modalità  coordinata e diretta dall'adulto ( tempo coordinato) o libero, free time  ( tempo auto-gestito nelle esperienze ludico-progettuali) ( Paradiso, 2023).

OGNI CAPITOLO SI CONCLUDE CON LE DOMANDE 

PER LA COMPRENSIONE E RIFLESSIONE PERSONALE  

DA SVOLGERE NEI PERCORSI DI TIROCINIO UNIVERSITARIO, 
MA CHE POSSONO ESSERE UTILIZZATE ANCHE NELLA FORMAZIONE PER IL SISTEMA INTEGRATO 0-6 E NEI COLLEGI DOCENTI, NELL'EQUIPE EDUCATIVE,  NEI GRUPPI DI COORDINAMENTO PEDAGOGICO, 

Esempio 

Capitolo  2 

La giornata educativa.

Dalle routine, alle casualità, transizioni e attese

"La giornata educativa è la dimensione spazio-temporale nella quale il bambino vive la sua esperienza di crescita e formazione. È una re- te intricata di processi relazionali, simbolici, cognitivi, sociali e culturali che ruota attorno alle esperienze del CorpoMente, dei ritmi biolo- gici, delle regolarità esperienziali interiorizzate, ma anche delle discontinuità, delle eccezionalità, degli imprevisti" ( pag. 20).


I concetti pedagogici chiave

Educazione, apprendimento e cura, l’attenzione al percorso globale del bambino, le matrici curricolari nello 0-6, il concetto di matrice in pedagogia, l’intersezione tra sistemi simbolico-culturale e campi di esperienza,  la processualità esperienziale, le sei  dimensioni  esperienziali e psico-socio-educative di sviluppo del bambino. 


Capitolo 2.
 La giornata educativa. Dalle routine, alle casualità, transizioni e attese


1. La  cornice pedagogica: la giornata educativa
2. La  giornata educativa tra continuità e discontinuità esperienziale
3 Le routine e le Unità esperienziali CEAL
4 Le  causalità: novità, imprevisti, eccezioni
5. Le transizioni e le attese
6. Le temporalità e le competenze di gestione del tempo
     6.1 Tempo strutturato e tempo vissuto
7. Progettare la giornata educativa
Domande per la comprensione e riflessione personale 38

Concetti pedagogici chiave

La valenza pedagogica del quotidiano, stabilità e cambiamento, continuità e discontinuità esperienziale, le diverse tipologie di eventi quotidiani, le unità esperienziali CEAL ( cura, educazione, apprendimento, ludico-progettuali), le temporalità e la caratterizzazione del tempo nell’infanzia, la classificazione, la percezione e la classificazione nella spazializzazione e nella  durata, le casualità,  le transizioni e le attese, pedagogia della quotidianità, il modello multidimensionale dei bisogni di sviluppo del bambino ( Paradiso, 2016), la mappa dei bisogni, i processi di regolazione dei bisogni, la regolazione diadica, la regolazione sociale, l’autoregolazione degli stati CorpoMente( Paradiso, 2023, pag. 22. 38). 


Capitolo 3

Le transizioni educative nella quotidianità. 

L'accoglienza e il ricongiungimento

La riflessione  analizza la dialettica stabilità e cambiamento e studia il concetto innovativo delle transizioni educative ( Paradiso, 2022)  nella giornata educativa  analizzando  le diverse tipologie sul piano pedagogico e educativo.  Questo modello permette di utilizzare dei nuovi modelli per la progettazione educativa dei momenti come l'accoglienza e il ricongiungimento, ma anche di tutte le tipologie di attraversamento ( Paradiso, 2023) nel quotidiano. 

Capitolo 3.
 Le transizioni educative nella quotidianità. L’accoglienza
e il ricongiungimento 

  1. La cornice pedagogica: finalità e senso delle transizioni educative
    nella giornata educativa 
  2. Le transizioni educative 
  3. Le transizioni di contesto: l’accoglienza e il ricongiungimento 

        3.1 Buone pratiche di transizione: l’accoglienza mattutina 
        3.2 Il ricongiungimento con la famiglia 
        3.3 Gli oggetti personali nelle transizioni 

4. Le transizioni esperienziali, relazionali e ambientali 
4.1 Pratiche di transizione nelle esperienze 54

Domande per la comprensione e riflessione personale 56

Contenuti pedagogici chiave

Finalità e senso delle transizioni, le competenze di transizione, stabilità e sicurezza, le transizioni educative, la distinzione con la transizione ecologica, le diverse tipologie di transizioni, le transizioni  di contesto, processi di engagement, l’accoglienza e il ricongiungimento, prevedibilità e permanenza, oltre il modello dell’entrata e dell’uscita, i rituali ponte, la riduzione del disorientamento, la postura professionale, la dimensione dialogica dell’accoglienza, il ruolo dello sguardo e del sorriso, il benvenuto, l’aggancio e l’ancora, i processo di co-educazione, il ricongiungimento, ri-orientamento verso la famiglia, gli oggetti nelle transizioni. 


Capitolo 4. 

Il piacere di mangiare insieme.

La cura del pranzo


"La buona cura del pranzo nei servizi per l’infanzia 0-6 è pertanto un 
compito istituzionale e una finalità educativa poiché rappresenta un 
momento fondamentale della cura del CorpoMente e la base di uno svi- 
luppo armonioso e di un buon rapporto con sé stessi, gli altri e il cibo" ( pag. 57).

Capitolo 4.

 Il piacere di mangiare insieme. 

La cura del pranzo

 

  1. La cornice pedagogica: il valore del pranzo 
  2. Mangiare nel nido e nella scuola dell’infanzia 
  3. La dimensione relazionale: il cibo come medium relazionale 
  4. La dimensione educativa: buone pratiche 
  5. La routine del pranzo nel nido d’infanzia 
  6. La routine del pranzo nella scuola dell’infanzia 
  7. La dimensione sociale e culturale: il pranzo in gruppo 
  8. Disagi e conflitti durante il pranzo 
  9. La coordinazione educativa con la famiglia 

Domande per la comprensione e riflessione personale 

Concetti pedagogici chiave

Funzione sociale del cibo, i quattro livelli relazioni del nutrimento, significato culturale del pranzo, la dimensione conviviale, la fasi  di sviluppo dell’alimentazione nello 0-6, il cibo come medium relazionale, la bocca l’organo relazionale, buone pratiche, la ludicità, l’oralità, la palestra percettiva, il periodo sensibile della deglutizione solida, del morso, la masticazione, la  formazione del gusto, il pranzo in gruppo, la narrazione sociale, le regole, il confronto culturale, le tensioni e i conflitti, svalutazione, ricatti e escalation, la coordinazione educativa (Paradiso, 2023,  pag. 57- 72) 


Capitolo 5. Prendersi cura di sé: 

l'ambiente e la relazione nella cura CorpoMente

"La cura di sé rappresenta una competenza essenziale del percorso 
di formazione del bambino nei primi sei anni di vita: un processo com- 
plesso che comprende esperienze molto diverse tra loro che concorro- 
no alla regolazione delle funzioni biologiche primarie e al benessere 
del CorpoMente" ( Paradiso, 2023, pag. 73). 

Capitolo 5. Prendersi cura di sé: l’ambiente e le relazioni nella cura
del CorpoMente

  1. La cornice pedagogica: verso l’auto-regolazione e l’autonomia 
  2. La dimensione educativa: dai gesti della cura ai sistemi di regolazione 
  3. La cura nella regolazione degli sfinteri 

 3.1 Le pratiche di cura in funzione della maturazione neuro-fisiologica 

  1. La cura nel sistema di regolazione della pelle: essere in con-tatto 80
  2. Il sistema di respirazione: rilassamento e auto-regolazione 84
  3. La dimensione relazionale: esser-ci nella cura 88
  4. La dimensione sociale: prendersi cura di sé in gruppo 89
  5. La dimensione cognitiva: i copioni nella cura di sé 91
  6. La dimensione culturale: la ludicità nella cura del CorpoMente 93

Domande per la comprensione e riflessione personale 95

Concetti pedagogici chiave

Stati fisiologici e psicologici della cura di sé, il concetto di CorpoMente, dalla percezione ai significati degli stati corporei e mentali, competenze di cura di sé, il controllo e la regolazione sfinterica, la regolazione percettiva nel con-tatto pelle-pelle, le regolazioni delle funzioni del respiro e ritmo cardiaco, buone pratiche, i traguardi di sviluppo ( Paradiso, 2023). 


Capitolo 6

Rilassarsi e dormire: 

l'ambiente e le relazioni per il riposo e il sonno

"L’omeostasi del ritmo sonno-veglia è un processo neurofisiologico 
complesso (Ficca, Fabbri, 2019) finalizzato alla regolazione dello stato di 
attivazione e riposo nella giornata: un processo centrale della vita della 
persona che non coinvolge semplicemente il dormire, ma il sistema di re- 
golazione delle fasi dell’attivazione, del rilassamento, del sonno e del ri- 
sveglio. Il dormire, quindi, è un processo che può essere studiato soltanto 
nella relazione con gli altri momenti della giornata come la qualità della 
veglia, la regolazione dei ritmi biologici, gli stati di azione e rilassamento: 
una buona qualità delle esperienze della giornata influenza un buon son- 
no che conduce alla percezione di un riposo sostanziale ( Paradiso, 2023, pag. 98).

Capitolo 6.

 Rilassarsi e dormire: l’ambiente e le relazioni per il riposo e il sonno 

La cornice pedagogica: il valore del riposo
Il diritto di dormire e di riposarsi
Il bisogno di dormire: le fasi tra rilassamento e sonno
La dimensione relazionale: il rituale del riposo
La dimensione educativa: progettare il momento del riposo
e del sonno
La dimensione sociale: dormire insieme
La dimensione culturale: i rituali del riposo
La dimensione cognitiva: la narrazione dei sogni
Domande per la comprensione e riflessione personale

Concetti  pedagogici chiave

Omeostasi del ritmo sonno-veglia, il sonno e la veglia nella prima infanzia, l’evoluzione del sonno, il diritto al riposo, il sonno un bisogno fondamentale, progettare percorsi di educazione al riposo, la cura del riposo nei servizi 0-6, le fasi del rilassamento -sonno,  i rituali del riposo, l’ipervigilanza, le transizioni veglia-sonno, dormire insieme,  narrazione dell’esperienza del sonno, l’esperienza onirica, condivisione dei sogni nel circle time ( Paradiso, 2023).

Raccontare i sogni nel cirlcle time 

Capitolo 7. 

Le esperienze di tempo libero.

 Progettualità, agentività, autoefficacia e autodeterminazione

Nella giornata educativa dei nidi e della scuola dell’infanzia si alter- 
nano i momenti strutturati, che rappresentano le esperienze regolate in 
termini di ritmi, schemi di azione come nelle routine, e i momenti non 
strutturati – le esperienze ludiche e progettuali del bambino nel tempo li- 
bero ( free time) – che gli permettono di vivere il tempo in modo auto- 
gestito in funzione dei suoi bisogni e interessi in quel momento. Centrali sono lo sviluppo delle competenze a supporto della progettualità, agentività, autoefficacia e autodeterminazione ( Paradiso, 2023). 

Capitolo 7.

Le esperienze di tempo libero. Progettualità, agentività, autoefficacia e auto-determinazione 

  1. La cornice pedagogica: le esperienze di tempo libero
    nella giornata educativa 
  2. L’ambiente per il tempo libero: una cornice esperienziale 
  3. Dai bisogni alle traiettorie esperienziali free-time 

        3.1 L’esperienza del rilassamento 
        3.2  L’esperienza di lettura 
        3.3 Le esperienze ludico-simboliche 

        3.4 Le esperienze progettuali nel tempo libero
        3.5 Le esperienze outdoor nel tempo libero 

4. Il bambino disorientato nei free time 

Domande per la comprensione e riflessione personale 

Concetti pedagogici chiave

Momenti strutturati e non strutturati, le competenze di gestione del tempo, la progettualità, la motivazione e la volontà, l’agentività, la dialettica tra onnipotenza e limiti, le esperienze del rilassamento, la lettura, le esperienze ludico-simbolico, le esperienze progettuali nel tempo libero, il bambino disorientato nei free-time

Capitolo 8. 

Circle time. Narrare, pensare, condividere, 

partecipare e decidere

"Le narrazioni nel nido e a scuola appartengono a due grandi categorie: possono essere libere o attivate (Paradiso, 2021). Le prime sono legate alle conversazioni spontanee tra i bambini o al dialogo interiore con sé stessi (non è raro osservare un bambino parlare da solo in modo  appassionato), le seconde sono promosse e coordinate dall’adulto che 
sceglie il tema, lo presenta al gruppo, coordina la discussione verso l’obiettivo, raccoglie e sintetizza il lavoro di gruppo.  Un’esperienza narrativa attivata di particolare valore nei servizi per  l’infanzia è il circle time, che permette la progettazine di Unità esperienziali Educative (UedE) in cui i bambini, in gruppo, attraverso il coordinamento di un’educatrice-insegnante, discutono di ogni aspetto della vita insieme, della giornata, dei rapporti, delle relazioni o anche delle idee  e delle esperienze vissute" ( Paradiso, pag. 123). 

Capitolo 8.
Circle time. Narrare, pensare, condividere, partecipare
e decidere

  1. La cornice pedagogica: le finalità, il senso e il tempo del cerchio 
  2. Il circle time: un gruppo di bambini al lavoro 
  3. Progettare i tempi e lo spazio del circle time
  4. Le finalità e i temi del circle time

4.1 I circle time narrativi sui temi autobiografici, sociali e filosofici
4.2 Il circle time: l’apertura della giornata
4.3 Il circle time come palestra emotiva 

5. La metodologia del circle time e il ruolo dell’adulto 

Domande per la comprensione e riflessione personale 

Concetti  pedagogici chiave

I processi narrativi, raccontare e raccontarsi, Interpretare la realtà, narrazioni libere e attivate, la metodologia del Circle Time e le Unità esperienziali educative, processi di lavoro di gruppo, la centratura sui processi narrativi  per la co-costruzione del pensiero di gruppo e la formazione e il lavoro di gruppo,   il tempo del cerchio, la condivisione del lavoro di gruppo, i processi sociali nel Circle time, la Noità, criteri di progettazione, le diverse tipologie di Circle time ( Paradiso, pag. 123 - 139, 2023). 


I circle time narrativi

Sono rivolti a temi: 

1) Autobiografici
2) Sociali 
3) Filosofici

I circle time di apertura della giornata

Comprendono: 
La routine del Calendario
 - Oggi il tempo è
-  Oggi è un giorno speciale 
 - Condividere e ammirare 
    le opere d'arte
Il salute a fine giornata

Il circle time: come palestra emotiva

Ritualità di socialità e affetto
Espressività di accoglienza e confronto
Percorsi di riconciliazione

IL RUOLO DELL'INSEGNANTE 

NELLA CONDUZIONE DEL CIRCLE TIME


Il ruolo dell'insegnante nella conduzione del circle time è essenziale per la qualità del clima, per l'orientamento al contenuto, per la gestione dei processi di partecipazione, affettivi e culturali.  Un ruolo che richiede la conoscenza di funzioni di coordinamento, di facilitazione e di co-costruzione dei contenuti in una logica  socio-costruzionista. "Si presenta qui di seguito uno scambio conversazionale in un momento di circle time in cui si possono osservare le caratteristiche della conversazione di gruppo, il ruolo dell’insegnante nella funzione di coordinatore e facilitatore e le tipologie di comunicazioni dei bambini ( Paradiso, pag. 123- 139, 2023). 

CAPITOLO 9. 

I laboratori esperienziali.

 Esplorazione, ricerca e apprendimento. 

" Il bambino fin da primi istanti della vita è immerso in un processo 
continuo di esplorazione, ricerca e apprendimento: un laboratorio che 
inizia nelle esperienze quotidiane, dal con-tatto con il corpo della ma- 
dre, alla scoperta della pelle, dello sguardo, agli elementi della vita co- 
me l’acqua, l’aria, il cibo e gli oggetti. Nei primi sei anni osserva, speri- 
menta, classifica, mette in relazione e apprende informazioni su di sé, il 
proprio corpo, il mondo, gli oggetti e le cose, i fenomeni del mondo na- 
turale e artificiale, i sistemi sociali e relazionali. Un'immersione totale nell'esperienza,
 nelle percezioni,  nella classificazione che si perfeziona nella prima infanzia grazie alla progettazione educativi di laboratori esperienziali" ( Paradiso, 2023, )

Capitolo 9. I laboratori esperienziali. Esplorazione, ricerca
e apprendimento

  1. La cornice pedagogica: apprendimento esperienziale nello 0-6 
  2. I laboratori esperienziali 
  3. Le finalità dei laboratori esperienziali 
  4. Gli elementi progettuali del laboratorio esperienziale 

4.1 Lo spazio dell’esperienza e l’ambiente dell’apprendimento 

4.2 L’insieme Alfa: oggetti, elementi, materiali e cose
4.3 Criteri di scelta e selezione dell’insieme Alfa

5. La struttura e la qualità del tempo nei laboratori
6. La regia e lo scaffolding nei laboratori esperienziali 

Domande per la comprensione e riflessione personale 

Concetti pedagogici chiave

Apprendimento esperienziale nella prima infanzia, co-costruire la conoscenza, i laboratori esperienziali, apprendere ad apprendere, l’insieme Alfa,  l’oggetto in pedagogia, la relazione soggetto-oggetto, la relazione nei laboratori esperienziali tra elementi naturali, cose mie, oggetti, materiali, la progettazione dell’insieme Alfa, la trasposizione simbolica, le possibilità esperienziali, le finalità dei laboratori esperienziali, le diverse tipologie nella relazione con i sistemi di significato, gli elementi progettuali, il setting esperienziale, il concetto di Erlebnis, i significati condivisi, lo spazio come ambiente di apprendimento, il bambino come protagonista, la regia e lo scaffolging ( Paradiso, 2023, pag. 140-157)


Capitolo 10. Le attività socio-educative. 

Fare, cooperare e partecipare

"Le attività socio-educative promuovono tutte le esperienze legate  alla dimensione sociale, educativa e culturale del bambino e, pertanto, sono progettate in funzione dei suoi bisogni sociali, culturali e  educativi. Entrando nel merito delle attività socio-educative possiamo evidenziare che il vivere e il fare insieme comprendono tutti gli itinerari relazionali, sociali, cognitivi e culturali che promuovono il  senso di comunità e il benessere a scuola. 
Il principio di fondo è la costruzione di un modello di vita sociale finalizzato al bene comune (Pastori, Zecca, Zuccoli, 2022) e alla crescita  armoniosa di ogni bambino e del gruppo classe nelle direzioni della socialità, della solidarietà e della partecipazione ( Paradiso,  2023, Pag. 158). .

Capitolo 10. Le attività socio-educative. Fare, cooperare e partecipare 

1. La cornice pedagogica: la dimensione sociale dell’esperienza di comunità 

2. Le attività socio-educative: vivere e fare insieme per il bene comune 

3. Costruiamo il bello: la cura degli spazi e il riordino 
4. Curare e valorizzare lo spazio esterno 

5. Diventiamo responsabili: svolgere un incarico 

6. I giochi di collaborazione e cooperazione 
7. Partecipare: i momenti di assemblea 

8. Celebrare la vita insieme: il valore pedagogico della festa 

Domande per la comprensione e riflessione personale 

Concetti pedagogici chiave

 
Il bene comune, la socialità, la solidarietà, la partecipazione nella prima infanzia, la palestra di esercizio della cittadinanza, la promozione del vivere sociale,  vivere e fare insieme per il bene comune, costruiamo il bello,  il diritto al bello,  il riordino,  pre-occuparsi verso…, le azioni sociali che fanno stare bene gli altri e  sé stessi, curare e valorizzare lo spazio esterno, il giardino come laboratorio, i compiti quotidiani, la palestra sociale, i giochi di collaborazione e cooperazione, le finalità, i momenti di assemblea, discutere della giustizia e dell’ingiustizia nello 0-6, celebrare la vita insieme, il valore pedagogico della festa, la documentazione delle attività socio-educative ( Paradiso, 2023, pag. 158 - 169).